Diventare PERSONAL SHOPPER e PERSONAL STYLIST significa unire lavoro e passione.

Adori girare per negozi a caccia dell’affare,sei una patita di look e abbinamenti e Le tue amiche fanno a gara per farsi consigliare da te?

La figura del personal shopper è sempre più richiesta. Inn un periodo in cui l’originalità e la capacità di mettersi in gioco con idee nuove sono fondamentali, per molte persone questa attitudine può trasformarsi in un’occupazione vera e propria. Questo lavoro, nato in America, si è diffuso da pochi anni anche in Italia, soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma e Torino, e sempre più persone si stanno avvicinando a questo ambito, soprattutto dopo l’uscita della serie di libri di Sophie Kinsella “I Love Shopping” che ha riscosso un grande successo. Un ruolo fondamentale per l’esplosione di questa professione, come spesso accade, lo ha avuto anche il piccolo schermo, con i tanti format dedicati al restyling di donne e uomini. Basti pensare ai tanti format e spazi che aiutano le persone a rifarsi il look o a migliorare la propria immagine come nella scena cult di Pretty Woman, quando Julia Roberts si scatena in una giornata di shopping sfrenato nelle boutique di Rodeo Drive a Beverly Hills. Sicuramente se il film fosse stato girato ai giorni nostri, probabilmente il suo accompagnatore Richard Gere non si sarebbe limitato a strisciare la carta di credito ma avrebbe affiancato alla bella Julia un Personal Shopper.

In realtà al di là della visibilità offerta dalla televisione, questa professione esiste già da alcuni anni ed è legata al mondo del lusso: il PERSONAL SHOPPER – o Shop Assistant – è un consulente per gli acquisti, una guida che accompagna i clienti in giro per i negozi e conosce come le proprie tasche la città e i suoi esercizi commerciali, dai più esclusivi e glamour a quelli più piccoli e caratteristici. Spesso infatti sono i turisti, sia italiani che stranieri, a chiedere di essere condotti nei negozi più particolari del luogo che li ospita, per portare a casa un oggetto davvero unico. Questo lavoro non riguarda comunque il settore dell’abbigliamento in maniera esclusiva, ma anche l’oggettistica per la casa, l’arredamento, l’antiquariato, i gioielli. Diciamo che chiunque abbia il desiderio di vivere una giornata intensa di shopping qualitativo è un potenziale cliente.

In genere si parla di abiti o accessori ma un bravo personal shopper si occupa di qualsiasi oggetto. Infatti, agli inizi i personal shopper erano esperti di moda che prestavano la loro opera durante gli acquisti di capi di abbigliamento e accessori. Oggi, molti consulenti personali di shopping si occupano di altri settori, uno fra tutti gli accessori per la casa. Diversa è la figura del PERSONAL STYLIST, legata esclusivamente alla moda e all’aspetto estetico: si tratta di una sorta di “consulente di immagine”, un esperto che costruisce il look di una persona, spesso personaggi del mondo dello spettacolo, e cura il suo aspetto nei dettagli:dagli abiti ai capelli, fino al trucco e agli accessori.

Che cosa fa il Personal Shopper? Offre consigli mirati ai proprio clienti. Cerca di trovare i capi più adatti, il colore migliore, il taglio dell’abito giusto. Ma questo non basta. Farà anche un’analisi dettagliata a livello di colore, personalizzata al singolo cliente, che così potrà capire quale tonalità scegliere. Il personal shopper non si limita a dare consigli di moda, ma anche di immagine.
Conosce la moda a tutto tondo e segue le tendenze. Il servizio è ovviamente personalizzato per ogni cliente.
Talvolta nei negozi più eleganti, nei grandi magazzini e negli hotel di lusso è possibile trovare servizi di Personal Shopping, mentre da nord a sud della Penisola si moltiplicano le agenzie interamente dedicate al settore, dotate di personale specializzato, esperto del territorio e in grado di parlare almeno una lingua straniera. Esistono infatti persone benestanti, per non dire ricche o ricchissime, italiane ma soprattutto straniere, che vengono nel nostro paese qualche giorno l’anno non a visitare musei ma a fare shopping e che, per razionalizzare al massimo il loro tempo, hanno bisogno di qualcuno che conosca bene il territorio in cui muoversi.

Il personal shopper per loro è già diventato un “must”, come per chi ama distinguersi ed ha i mezzi per farlo.

Saranno indispensabili modi gentili con il cliente, capacità di ascolto, pazienza (legato anche a tutto ciò si dovrà dare una disponibilità di orari piuttosto vasta. Anche se il cliente è in città per pochi giorni, è probabile che chieda di avere compagnia anche per pranzare o cenare), conoscere la città e i suoi negozi, soprattutto boutique uniche, sapersi relazionare con persone di alto livello sociale. Infatti i principali clienti sono persone dell’alta società, uomini e donne in affari, donne in carriera con poco tempo da dedicare allo shopping.

Un provetto Personal Shopper deve essere appassionato della moda e viverla a 360°, essere sempre aggiornato su eventi, tendenze e tonalità più in voga durante le due stagioni della moda, deve assolutamente avere la predisposizione a captare il gusto del cliente, deve conoscere tutti i tipi di negozi della città in cui lavora, differiti per tipologia e lifestyle, e sapersi muovere, come una vera guida. Amare la città in cui si decide di operare, altrimenti difficilmente questa disvelerà i suoi tesori nascosti. Settimanalmente il personal shopper deve dedicarsi proprio alla ricerca di negozi, per scoprirne dei nuovi e per scoprire quali sono le nuove tendenze in voga in quel momento.

PersonalStylist_TimeLab

Non si può diventare esperti del mestiere dall’oggi al domani e nemmeno improvvisarsi tali. Esistono già molti corsi per diventare un personal shopper e ci vuole molto impegno, gusto, stile e anche molta pazienza, come accennato.
Gli ambiti di provenienza di questa figura possono essere i più disparati, dal fashion design al marketing alla vendita. Al momento in Italia la professione del Personal Shopper non è inquadrata all’interno di un albo professionale ma vi è la possibilità di seguire dei corsi dedicati. Corsi in cui il percorso formativo mira a formare un professionista del mondo della moda, che conosce nozioni di styling, vintage e trend attuali e sa individuare il look adatto a ogni tipo di persona, in base all’aspetto fisico, al lavoro svolto e anche al budget a sua disposizione.

In questi corsi vengonoo approfonditi per moduli argomenti e tematiche come quelle degli attuali trends della moda, come si opera e in quali settori, come si sviluppa i contatti, cos’è il marketing relazionale, la psicologia della vendita, cioè le strategie di persuasione nell’atto di acquisto e tecniche di comunicazione, panoramiche dedicate ai centri produttivi, luoghi di vendita di eccellenza e realtà di prestigio e le funzioni seduttive del punto vendita, l’evoluzione del punto vendita da luogo di soddisfazione di bisogni a luogo di intrattenimento, il successo e le strategie del concept store, la psicologia dell’acquisto e la figura del moderno consumatore. In un buon corso non mancheranno infine le testimonianze, gli incontri con le agenzie di settore, le catene alberghiere e i centri commerciali interessati alla figura del personal shopper. In realtà solo dopo aver seguito il corso, arriva la parte più impegnativa: farsi conoscere. Professionalità e bravura poi faranno il resto.

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