Come si fa ad imparare a cantare? C’è un percorso che aiuti l’autodidatta a migliorare l’utilizzo della propria voce, cercando di sviluppare una base tecnica con esercizi specifici? TimeLab ti introduce nel mondo della musica.

Iniziamo col dire che l’uomo non è nato per cantare ma con allenamento ognuno di noi può imparare a farlo. Solo il 5% delle persone, per problemi legati all’udito e a una parte specifica del cervello, non hanno la possibilità o sono molto limitate nell’apprendimento dell’arte canora. Sicuramente la scelta migliore per sviluppare la tecnica del canto è seguire lezioni da professionisti poichè, in questo come in molti altri campi, la strada dell’autodidatta non è un percorso semplice né sempre efficace e a volte dannoso. Imparare a cantare non è di sicuro un percorso breve e privo di fatica, si tratta di un’arte precisa e che richiede tecnica e dedizione.

Il canto è un mezzo straordinario per esprimere le proprie emozioni e comunicare. Difficile spiegare cosa rappresenti cantare, per chi ama farlo. Cantare, lasciare l’anima libera di esprimersi, di disegnare nell’aria, magari anche di stagliarsi sugli strumenti musicali che ci accompagnano, mentre le tensioni si sciolgono in quei suoni così come le emozioni, come in una tavolozza di colori. Se ci accorgiamo che cantare rappresenta per noi qualcosa di più che scimmiottare con gli amici l’ultima hit propinata dallo spot di turno, se possiamo intravedere in noi questa tendenza ad usare la voce fin dagli albori del nostro stare al mondo, se sentiamo di avere un potenziale nella nostra voce e nel nostro cuore, se, insomma, adoriamo la musica, cantare ci fa stare bene e vorremmo coltivare seriamente questo hobby facendolo diventare qualcosa di più, allora l’obiettivo sarà senza dubbio quello di trovare un buon maestro.

Ciò che differenzia tra loro i diversi insegnanti di canto sono i metodi applicati e gli obbiettivi che si vogliono raggiungere. In questo variegato ed articolato panorama, la realtà rimane sempre e comunque la stessa: imparare a cantare non è complicato, sono tutti concetti relativamente semplici e naturali. Imparare ad un livello base è possibile, quasi istintivo, così per cantare come per camminare. E’ comunque necessaria la presenza di un valido istruttore a cui ispirarsi, che sappia trasmetterti l’approccio, indicarti il cammino, e che sia anche in grado di dimostrare con esempi comprensibili e concreti ciò che ti vuole insegnare. Ci vogliono poi studio, tempo e dedizione per raffinare la propria tecnica ed arrivare ad un livello avanzato. La tecnica è fondamentale. Decidere di darsi al canto da autodidatta può avere conseguenze anche gravi: è in gioco la salute delle vostre corde vocali e dell’intero apparato fonatorio. Sforzarsi nel canto in maniera scorretta, imitare il particolare modo del vostro cantante preferito di usare la voce, potrebbe portare, in una parola, a giocarvi la voce. Inoltre, i risultati non sarebbero soddisfacenti, impiegando più tempo per un risultato peggiore, che praticamente si nullifica.

Il canto è un’arte, apprenderla richiede impegno, passione, sacrificio, pazienza, studio. Se siete sostenuti dalla seconda delle cose citate, non fatevi scoraggiare. Bisogna imparare a conoscere, amare, coltivare la propria voce, per permetterle di esprimere al massimo il suo potenziale ricordandosi che per imparare a cantare non è mai troppo tardi.

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Come iniziare a cantare? Ecco qui un piccolo prontuario con curiosità e su quello che vi aspetta accostandovi alle lezioni e al meraviglioso e appassionante mondo del canto. In ogni caso non si può costruire una casa senza le fondamenta.

I fattori fondamentali per migliorare la propria tecnica vocale sono la costanza e la determinazione. Non sarà facile all’inizio, ma l’assiduità nell’esercizio e la voglia di farcela sono sicuramente i valori aggiunti di un cantante emergente. Dovete riuscire a liberare la voce dalle costrizioni delle cattive abitudini in maniera da riuscire ad utilizzarla in quanto artisti, ovvero a comunicare emozioni attraverso l’uso della voce. Vedetela come un allenamento di atletica leggera: nessuno riuscirebbe a correre una maratona senza allenamento, neanche chi è già dotato di talento naturale. L’addestramento vocale vi permetterà di gestire al meglio la coordinazione del vostro corpo. Va sottolineato che questi esercizi servono effettivamente alla voce, sia per la resistenza che per la prevenzione dei tanto famosi problemi alle corde vocali. Insomma, se è vero che una bella voce è solitamente un dono naturale, è anche vero che essa deve essere esercitata, nel senso che non può bastare per essere in grado di cantare. Come un qualsiasi strumento musicale, non basta possederlo, ma bisogna saperlo usare. Non vi aspettate subito di sfoderare un bel falsetto o un decorato vibrato: tutto parte dalla postura che deve essere sicura e rilassata al tempo stesso; la posizione migliore per cantare è in piedi, dritti ma non rigidi. E’ molto importante non irrigidirsi, essere sciolti pur mantenendo un buon tono muscolare. Per farsi un’idea può essere utile osservare dei cantanti lirici, che in genere adottano una postura ideale all’emissione vocale. Un altro aspetto fondamentale è legato alla respirazione: esercitati nell’apertura della gola, rilassa/apri leggermente le mandibole, fai degli esercizi di respirazione. Apri la gola muovendo leggermente le articolazioni mandibolari; una buona idea è anche quella di esercitare la voce seguendo delle scale per pianoforte in modo da esercitare il tuo udito. Dopo aver affrontato postura e respirazione, sarà anche la volta della dizione, dell’interpretazione e della tecnica microfonica. E’ importante, ovviamente, anche imparare a prendere confidenza con quel compagno di viaggio che è il microfono. E si procederà quindi alla caccia del repertorio che ci è più congeniale.

Un buon approfondimento sulla tecnica vocale prevederà anche informazioni e pratiche relative all’anatomia delle strutture preposte al canto, al funzionamento delle corde vocali;
e i relativi accorgimenti per salvaguardarle; il modo di muoversi sul palcoscenico e come acquisire carisma e presenza scenica, il modo di emozionarsi e trasmettere emozioni; il concetto di registri vocali e la loro localizzazione sia per le voci maschili che per le voci femminili; il concetto di estensione vocale e quale estensione ci si aspetta rispetto alle varie classificazioni vocali; le basi di teoria musicale; la conoscenza della tastiera del pianoforte; la conoscenza degli accordi e del concetto di tonalità di un brano; le caratteristiche e i parametri di un buon microfono e il suo uso corretto e la corretta regolazione nelle performances dal vivo. Studiare canto porterà anche benefici alla respirazione, alla dizione, alla voce anche quando si parla.

Infine un suggerimento: ascoltate tanta musica e ascoltatela con un orecchio attento, tenete il tempo delle canzoni battendo un piede o con la mano, cercate di prestare attenzione ad ogni singolo strumento che riconosci nei brani, che strumenti sono e le parti che suonano. Questo è un esercizio vero e proprio che serve ad allenare il tuo orecchio musicale e a farti pensare in maniera più “intonata” e “ritmica. Potresti anche prendere la decisione di acquistare una tastiera per cominciare e imparare le cose basilari: le note, le pause, le alterazioni. Usa un registratore per controllare se stai cantando nel tono giusto ed abbastanza forte rispetto al registro del microfono. Ascoltando la registrazione sarai in grado di scoprire gli errori che fai, prima che diventino una brutta abitudine. Pensa alle parole e all’atmosfera generale della canzone. Una canzone piatta e che non trasmette emozioni non è una buona canzone. Vai ad ascoltare concerti dove ti è possibile e così avrai l’occasione di rubare un’infinità di piccoli e grandi segreti.

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