FOGLIE D’ORO e cosmesi

FOGLIE D’ORO e cosmesi

Si avvicinano le feste ed è il momento più adatto alla ricerca di un trucco che ti faccia risaltare con prorompenza con un occhio di riguardo per la tua pelle. Foglie d’oro e cosmesi.

Recenti ricerche hanno messo in luce le proprietà dell’oro che, se applicato sulla pelle e grazie ad un massaggio manuale, penetra in profondità dando molti benefici. Gli effetti benefici e antiage riguardano rughe, occhiaie, labbra e palpebre che ricevono  una rivalorizzazione estetica e funzionale.

Ma come realizzare un make-up con le foglie d’oro? Come creare un trucco che potrebbe portare un’attenzione speciale sui tuoi occhi?

Da millenni la foglia oro è uno dei prodotti più utilizzati nella cosmetica di lusso (del resto è stato usato con questa funzione già nel passato dagli antichi Egizi e dalle civiltà Maya e Azteche). Nel corso del tempo dunque maschere e trucchi in foglia oro hanno curato e abbellito il viso e la pelle di principesse e regine, fra le quali la più famosa nel farne uso è stata Cleopatra.

Riconosciute ormai le proprietà anti-età dell’oro che permettono l’aumento della tonicità, della luminosità e della levigatezza della pelle, oggi in commercio ci sono molteplici prodotti appositamente realizzati con dell’oro: foglie, polveri, briciole e fiocchi. E così, anche la pelle del viso (ma non solo) si merita le cure più “preziose”. Una compagnia giapponese leader nei trattamenti di benessere, ha messo perfino a punto una maschera d’oro: penetrando nella pelle stimola i linfonodi, elimina le tossine, stimola anche la circolazione sanguigna, favorendo in questo modo il processo di ringiovanimento delle cellule. Qualche anno fa, quando è stata riproposta questa pratica, era una cosa per pochissimi. Oggi, anche grazie alla moda, sono numerose le ragazze e le signore che vogliono provare questo elisir di bellezza.

trucco-professionale-con-foglia-doro_TimeLab

Parliamo ora di una applicazione più specifica, e cioè di come utilizzare le foglie d’oro anche per un make-up casalingo e davvero alla portata di chiunque. Ti serviranno: foglie d’oro (le troverai nei negozi di decoupage, nei brico, oppure nelle cartolerie più fornite, dico quelle che hanno uno spazio anche per le belle arti, alcune esperte però consigliano anche foglie d’oro alimentare), una matita nera, dell’ombretto avorio e nero, della colla per ciglia finte o fissante per il trucco.
In primo luogo prepara la base per il trucco con fondotinta (il consiglio è quello di usarne uno che vada a creare una base luminosa che farà risaltare ancora di più i riflessi dell’oro). Trucca gli occhi creando un trucco smoky eye di colore nero. Prima di stendere l’ombretto crea, con la matita nera, una sottolineatura interna e esterna all’occhio, adatto proprio per intensificare lo sguardo (per creare così un contrasto forte con la foglia d’oro).

Ora passa alla foglia d’oro: aiutandoti con la colla per ciglia finte o con il fissante per trucco, inumidisci lievemente un piccolo pezzo di foglia oro e applicala sulla palpebra. In particolare appoggia la foglia d’oro dove le due palpebre si incontrano, stando attenta a non ostruire la papilla lacrimale che si trova proprio in quella zona. Spalma delicatamente un po’ di crema per il contorno occhi, in modo da rendere la superficie leggermente umida e appiccicosa. Devi inumidire infatti la zona usando una crema grassa o anche del burro cacao o del fissante sulla. Solo a questo punto puoi appoggiare delicatamente la foglia premendo con l’aiuto di un cotton fioc. Non è possibile infatti applicare colla sulla figlia d’oro direttamente perché si potrebbe rompere. Per farla aderire al meglio puoi poi esercitare delle piccole pressioni (se vuoi aiutati con il retro del pennello da trucco). Uniforma il tutto ritoccando l’ombretto steso in precedenza e applica il mascara sulle ciglia. Non c’è bisogno di essere particolarmente precise… In piccoli pezzi poi va applicata la foglia d’oro: se non vi piace o trovate un po’ forte l’effetto del tutto oro sulla palpebra potrete anche applicarle solo all’esterno o solo vicino alle sopracciglia. Per dare ancora più carattere al trucco, puoi anche applicare anche un paio di ciglia finte non troppo lunghe, in modo tale da non coprire la foglia d’oro. Evita però il fard e il rossetto che potrebbero appesantire il risultato finale facendo apparire questo trucco un po’ meno raffinato. Con questo trucco il vostro sguardo colpirà proprio per quegli elementi inconsueti come a formare dei punti/ornamenti brillanti per lo sguardo. Sofisticato ed elegante, metterà in risalto i tuoi occhi, per il resto nude look; per esempio dando uno sguardo ai capelli: per mettere in risalto un trucco di questo genere, è meglio raccoglierli e non tenerli sciolti. Dopo averli cotonati, pettinali delicatamente e fissali con una forcina. In seguito applica i prodotti per capelli che desideri e quindi lega i capelli in una coda alta chic.

Speciale per la tua notte di Capodanno, ma è un’idea geniale anche per altri periodi dell’anno, per party in cui vuoi essere al centro dell’attenzione.

Vuoi saperne di più?
Vuoi imparare da un’esperta MAKE UP ARTIST i segreti del trucco professionale?
Corsi di MAKE UP con TimeLab.

WWW.TIMELAB.IT, Buone FESTE!

PERSONAL SHOPPER e PERSONAL STYLIST: unire lavoro e passione

PERSONAL SHOPPER e PERSONAL STYLIST: unire lavoro e passione

Diventare PERSONAL SHOPPER e PERSONAL STYLIST significa unire lavoro e passione.

Adori girare per negozi a caccia dell’affare,sei una patita di look e abbinamenti e Le tue amiche fanno a gara per farsi consigliare da te?

La figura del personal shopper è sempre più richiesta. Inn un periodo in cui l’originalità e la capacità di mettersi in gioco con idee nuove sono fondamentali, per molte persone questa attitudine può trasformarsi in un’occupazione vera e propria. Questo lavoro, nato in America, si è diffuso da pochi anni anche in Italia, soprattutto nelle grandi città come Milano, Roma e Torino, e sempre più persone si stanno avvicinando a questo ambito, soprattutto dopo l’uscita della serie di libri di Sophie Kinsella “I Love Shopping” che ha riscosso un grande successo. Un ruolo fondamentale per l’esplosione di questa professione, come spesso accade, lo ha avuto anche il piccolo schermo, con i tanti format dedicati al restyling di donne e uomini. Basti pensare ai tanti format e spazi che aiutano le persone a rifarsi il look o a migliorare la propria immagine come nella scena cult di Pretty Woman, quando Julia Roberts si scatena in una giornata di shopping sfrenato nelle boutique di Rodeo Drive a Beverly Hills. Sicuramente se il film fosse stato girato ai giorni nostri, probabilmente il suo accompagnatore Richard Gere non si sarebbe limitato a strisciare la carta di credito ma avrebbe affiancato alla bella Julia un Personal Shopper.

In realtà al di là della visibilità offerta dalla televisione, questa professione esiste già da alcuni anni ed è legata al mondo del lusso: il PERSONAL SHOPPER – o Shop Assistant – è un consulente per gli acquisti, una guida che accompagna i clienti in giro per i negozi e conosce come le proprie tasche la città e i suoi esercizi commerciali, dai più esclusivi e glamour a quelli più piccoli e caratteristici. Spesso infatti sono i turisti, sia italiani che stranieri, a chiedere di essere condotti nei negozi più particolari del luogo che li ospita, per portare a casa un oggetto davvero unico. Questo lavoro non riguarda comunque il settore dell’abbigliamento in maniera esclusiva, ma anche l’oggettistica per la casa, l’arredamento, l’antiquariato, i gioielli. Diciamo che chiunque abbia il desiderio di vivere una giornata intensa di shopping qualitativo è un potenziale cliente.

In genere si parla di abiti o accessori ma un bravo personal shopper si occupa di qualsiasi oggetto. Infatti, agli inizi i personal shopper erano esperti di moda che prestavano la loro opera durante gli acquisti di capi di abbigliamento e accessori. Oggi, molti consulenti personali di shopping si occupano di altri settori, uno fra tutti gli accessori per la casa. Diversa è la figura del PERSONAL STYLIST, legata esclusivamente alla moda e all’aspetto estetico: si tratta di una sorta di “consulente di immagine”, un esperto che costruisce il look di una persona, spesso personaggi del mondo dello spettacolo, e cura il suo aspetto nei dettagli:dagli abiti ai capelli, fino al trucco e agli accessori.

Che cosa fa il Personal Shopper? Offre consigli mirati ai proprio clienti. Cerca di trovare i capi più adatti, il colore migliore, il taglio dell’abito giusto. Ma questo non basta. Farà anche un’analisi dettagliata a livello di colore, personalizzata al singolo cliente, che così potrà capire quale tonalità scegliere. Il personal shopper non si limita a dare consigli di moda, ma anche di immagine.
Conosce la moda a tutto tondo e segue le tendenze. Il servizio è ovviamente personalizzato per ogni cliente.
Talvolta nei negozi più eleganti, nei grandi magazzini e negli hotel di lusso è possibile trovare servizi di Personal Shopping, mentre da nord a sud della Penisola si moltiplicano le agenzie interamente dedicate al settore, dotate di personale specializzato, esperto del territorio e in grado di parlare almeno una lingua straniera. Esistono infatti persone benestanti, per non dire ricche o ricchissime, italiane ma soprattutto straniere, che vengono nel nostro paese qualche giorno l’anno non a visitare musei ma a fare shopping e che, per razionalizzare al massimo il loro tempo, hanno bisogno di qualcuno che conosca bene il territorio in cui muoversi.

Il personal shopper per loro è già diventato un “must”, come per chi ama distinguersi ed ha i mezzi per farlo.

Saranno indispensabili modi gentili con il cliente, capacità di ascolto, pazienza (legato anche a tutto ciò si dovrà dare una disponibilità di orari piuttosto vasta. Anche se il cliente è in città per pochi giorni, è probabile che chieda di avere compagnia anche per pranzare o cenare), conoscere la città e i suoi negozi, soprattutto boutique uniche, sapersi relazionare con persone di alto livello sociale. Infatti i principali clienti sono persone dell’alta società, uomini e donne in affari, donne in carriera con poco tempo da dedicare allo shopping.

Un provetto Personal Shopper deve essere appassionato della moda e viverla a 360°, essere sempre aggiornato su eventi, tendenze e tonalità più in voga durante le due stagioni della moda, deve assolutamente avere la predisposizione a captare il gusto del cliente, deve conoscere tutti i tipi di negozi della città in cui lavora, differiti per tipologia e lifestyle, e sapersi muovere, come una vera guida. Amare la città in cui si decide di operare, altrimenti difficilmente questa disvelerà i suoi tesori nascosti. Settimanalmente il personal shopper deve dedicarsi proprio alla ricerca di negozi, per scoprirne dei nuovi e per scoprire quali sono le nuove tendenze in voga in quel momento.

PersonalStylist_TimeLab

Non si può diventare esperti del mestiere dall’oggi al domani e nemmeno improvvisarsi tali. Esistono già molti corsi per diventare un personal shopper e ci vuole molto impegno, gusto, stile e anche molta pazienza, come accennato.
Gli ambiti di provenienza di questa figura possono essere i più disparati, dal fashion design al marketing alla vendita. Al momento in Italia la professione del Personal Shopper non è inquadrata all’interno di un albo professionale ma vi è la possibilità di seguire dei corsi dedicati. Corsi in cui il percorso formativo mira a formare un professionista del mondo della moda, che conosce nozioni di styling, vintage e trend attuali e sa individuare il look adatto a ogni tipo di persona, in base all’aspetto fisico, al lavoro svolto e anche al budget a sua disposizione.

In questi corsi vengonoo approfonditi per moduli argomenti e tematiche come quelle degli attuali trends della moda, come si opera e in quali settori, come si sviluppa i contatti, cos’è il marketing relazionale, la psicologia della vendita, cioè le strategie di persuasione nell’atto di acquisto e tecniche di comunicazione, panoramiche dedicate ai centri produttivi, luoghi di vendita di eccellenza e realtà di prestigio e le funzioni seduttive del punto vendita, l’evoluzione del punto vendita da luogo di soddisfazione di bisogni a luogo di intrattenimento, il successo e le strategie del concept store, la psicologia dell’acquisto e la figura del moderno consumatore. In un buon corso non mancheranno infine le testimonianze, gli incontri con le agenzie di settore, le catene alberghiere e i centri commerciali interessati alla figura del personal shopper. In realtà solo dopo aver seguito il corso, arriva la parte più impegnativa: farsi conoscere. Professionalità e bravura poi faranno il resto.

Sei appassionato di MODA e STYLE?
Vuoi unire la PASSIONE ad un LAVORO stimolante?

Corsi di PERSONAL STYLE con TimeLab!
Realizza le tue PASSIONI…

TimeLab e la storia degli Smokey Eyes

TimeLab e la storia degli Smokey Eyes

“E’ proprio nel diritto della DONNA e anzi        compie una sorta di dovere quando si studia  di  apparire magica e soprannaturale: 
è necessario che stupisca e incanti.”
[Cit. Charles Baudelaire]

Occhi Fumanti“, questo il significato di Smokey Eyes, un make up che ritorna sempre e non conosce stop.

TimeLab e la storia degli SMOKEY EYES. Secoli di storia, di scoperte e tradizioni hanno portato, soprattutto grazie alle scoperte scientifiche e alla medicina, al perfezionamento dell’arte del Make Up.

Già nel 4000 a.C., alcuni reperti archeologici, come le statuette dei Sumeri, dimostrano come fosse diffusa la tendenza a marcare, per esempio, il contorno occhi con il colore nero, tendenza presente d’altronde in tutta l’area della Mesopotamia del tempo e dell’Egitto. I primi ad aver creato una vera e propria linea cosmetica sono stati appunto gli egiziani.

Dedito al culto della bellezza e della cura della persona, il popolo di Cleopatra ha sviluppato un ampio assortimento di prodotti cosmetici tra cui il Kohl, una polvere di colore scuro ottenuta dalla macinazione del bruciato di mandorle, il piombo e il rame, minerali, cenere e ocra. Tutte queste sostanze venivano prima lavorate accuratamente per poi venire applicate sugli occhi con un bastoncino per dare all’occhio uno sguardo a mandorla, considerato molto attraente e nobile.

PENNELLI

Dopo secoli di oblio, lo Smokey Eyes venne ripreso negli anni ’20, caratterizzato in quest’epoca dal viso chiaro reso ancora più diafano dalla polvere di riso. Gli occhi malinconici ottenuti sfumando l’angolo esterno verso il basso, le labbra piccole e a cuore rosso porpora e le sopracciglia sottilissime e alte si legavano tra loro creando un effetto particolare e ricercato.

Negli anni ’80, con il trucco che diventa “espressione dell’essere”, lo Smokey divenne pesante ed accentuato: gli occhi, scuri e drammatici, venivano truccati con l’aiuto di molti strati di eyeliner e ombretti brillanti nelle tonalità blu, verde e viola.

Gli anni ‘90 fanno da sfondo al successo di un nuovo stile di Smokey Eyes. Le labbra passano decisamente in secondo piano, concentrando il colore (quasi sempre nero o color wengé) sugli occhi e lasciando le labbra nude look. Oggi assistiamo ad una grande popolarità di questo stile di trucco, dove il punto luce viene creato lasciando la pelle priva di trucco a favore di una ritrovata naturalezza Glam.

Erroneamente a quanto si pensa, lo Smokey Eyes è un trucco adatto a tutte le tipologie di viso e di occhi, mette in risalto gli occhi chiari e rende molto sensuali gli occhi scuri, dà intensità e profondità allo sguardo ed è utile per nascondere i piccoli difetti del contorno occhi perché crea una sorta effetto ottico, che rende i nostri occhi perfetti.

Importante è evidenziare il proprio sguardo e lasciare il resto in secondo piano…e poi via libera ai colori!

Lo Smokey Eyes infatti non è fatto solo di chiaroscuri realizzati con qualche punto luce e tonalità prettamente sul nero e grigio scuro; si può anche creare uno Smokey colorato con toni del blu, marrone, prugna o verde utilizzando sempre pennelli adatti a sfumare.

Vuoi imparare i segreti del TRUCCO PROFESSIONALE?

Rendere il tuo sguardo irresistibile e ammaliante adesso è facile:

CORSI di MAKE UP con TIMELAB,

Realizza le tue PASSIONI…

Il Mascara raccontato da TimeLab

Il Mascara raccontato da TimeLab

Com’è nato il mascara e chi l’ha inventato? Il Mascara raccontato da TimeLab per rispondere alla vostra curiosità! La storia del mascara inizia nel 1913,  esattamente un secolo fa in America. Fu inventato dal chimico T. L. Williams. Il primo prototipo di mascara fu realizzato sotto richiesta di sua sorella Maybel che cercava un’ escamotage per attirare l’attenzione del ragazzo di cui era innamorata. Venne composto quindi un panetto di vasellina e polvere di carbone, che Maybel poteva applicare quotidianamente sulle sue ciglia. Per l’applicazione, Maybel si serviva di una spazzolina bagnata che strofinava sul panetto. A questo punto, distribuiva il prodotto sulle sue ciglia, ottenendo uno sguardo penetrante e delle ciglia nere, voluminose e folte. Grazie a questa invenzione Williams ebbe un tale successo che cominciò a vendere i suoi panetti di mascara per corrispondenza in tutto il paese. Così, nel 1915, fondò la Maybelline, azienda cosmetica leader del settore tutt’oggi. La storia del nome Maybelline quindi è chiara e deriva proprio dalla fusione tra le parole Maybel e vaseline. Alla nascita, la Maybelline produceva esclusivamente mascara, che aveva subito delle modifiche nella composizione, infatti, era costituito da coloranti e cera di carruba, ma era ancora venduto in panetti. Nel 1957, Helena Rubistein, fondatrice dell’ azienda cosmetica omonima, Introdusse sul mercato il mascara moderno confezionato con tubetto e scovolino, così come ancora oggi è presente sul mercato. mascaras Attualmente, abbiamo veramente l’imbarazzo della scelta sul mascara e sulle sue innumerevoli varianti: volumizzante, allungante waterproof, colorato, extra black e multicolor. Non ci resta che sbizzarirci e ringraziare Williams della sua genialità! Ma come utilizzarlo al meglio? Corsi di MAKE UP by TimeLab…Realizzate le vostre PASSIONI!!!

TimeLab e la Storia del Rossetto

TimeLab e la Storia del Rossetto

TimeLab e la STORIA del ROSSETTO.

I primi ritrovamenti hanno origini antichissime e dimostrano che esso veniva usato già più di 5 mila anni fa tra la Mesopotamia e l’antico Egitto. Proprio in quest’ultimo regno si assistette ad un primo uso artistico del rossetto labbra, ottenuto tramite terra di ocra e pigmenti di piante. All’epoca questo cosmetico non era destinato solamente alle labbra ma era applicabile anche sugli occhi e le guance.

Tra le prime donne famose a farne uso fu la regina Cleopatra che sfruttò questo cosmetico per arricchire il suo fascino già reso inimitabile dalla tipica colorazione intensa del trucco sugli occhi.

Il rossetto ha però attraversato anche periodi bui, come durante il regno della regina Vittoria nell’Inghilterra del ‘800 dove vigeva l’assoluto divieto d’uso a tutte le donne essendo considerato solamente un vezzo adatto solo alle prostitute. Il rossetto riuscì poi a superare questo ostacolo imponendosi , nella metà del ‘900, come accessorio per il trucco degli attori (esiste anche la versione maschile) e delle attrici del teatro e del cinema, divenendo quindi accettato ed apprezzato.

marilyn-monroeLe nuance più intense del rossetto labbra apparvero poi nel Cinema degli anni ’50 e ’60, dove spoplò nella classica e inimitabile tonalità del rosso fuoco o rosso acceso usata da attrici come Marlyn Monroe. Negli anni ’70 si assistette quindi  alla diffusione del lipgloss o lucidalabbra, rossetto lucido per giovanissime, commercializzato con nuance che vanno dal trasparente a tutte le tonalità del rosa, e diventando quindi di uso comune e diffondendosi in tutte le classi sociali ed età.

La storia del rossetto è stata lunga e tortuosa…ma alla fine è entrato a buon diritto nella nostra vita di tutti i giorni…

 

…e VOI quale ROSSETTO usate?

Corsi di Make Up TimeLab, Realizzate le vostre PASSIONI!!!

 

Wedding Planning, per cerimonie indimenticabili

Wedding Planning, per cerimonie indimenticabili

Volete sposarvi, volete organizzare una cerimonia davvero indimenticabile, ma non siete sicuri di potercela fare da soli?
Siete alla ricerca di una location speciale per i vostri eventi più importanti o avete bisogno di consulenza per scegliere lo stile e gli abiti più adatti?

Forse quello di cui avete bisogno è una figura che stia al vostro fianco e vi consigli su tutto, facilitandovi la vita e liberandovi da oneri e stress inutili.. quello di cui necessitate è certamente un/una wedding planner!

Ma chi è il wedding planner? Di cosa si occupa? Dove si può trovare?
Bene, partiamo affermando con certezza che la figura del wedding planner è divenuta ormai indispensabile nelle fasi di organizzazione di un matrimonio.
Perché? Per garantire risparmio di tempo e di denaro, conferendo unicità e coerenza alle cerimonie di matrimonio, dettaglio dopo dettaglio.

corsi per wedding planner

Wedding Planning, per cerimonie indimenticabili

Il wedding planner si occupa di trovare e verificare le locations per eventi e ricevimenti, selezionando fotografi e video-makers, produttori di bomboniere, fioristi o flower designers; occupandosi del noleggio di tensostrutture, gazebi o arredi; gestendo il servizio di cucina o catering; definendo le tipologie di intrattenimento in sala con musicisti, animazione per bambini etc.

Dall’idea che i committenti hanno della loro cerimonia e del loro evento, viene sviluppato un progetto in tutto e per tutto.
Il professionista del wedding consiglia senza imporre alcun servizio, instaurando con i “clienti” un empatico rapporto fiducia, finalizzato alla perfetta elaborazione e concretizzazione di wedding parties, cerimonie e feste in genere.

Per ogni ambiente la scenografia più indicata, per ciascuna situazione la giusta atmosfera.
Un bravo wedding planner deve essere in grado di curare e gestire ogni minimo particolare dell’evento in programma.

“Se puoi sognarlo, puoi farlo”. E su questo semplice assunto che il wedding planner deve impostare e strutturare il proprio lavoro.
Per quale motivo non provarci? Perché non prendere in considerazione l’idea di imparare l’arte del wedding planning?

TimeLab organizza Corsi di Wedding Planning in alcune delle principali città d’Italia. Il calendario è in via di definizione: potete seguire tutti gli aggiornamenti sul sito timelab.it, sulla pagina Facebook ufficiale, su Pinterest e Twitter.

Con TimeLab avrete la possibilità di realizzare le vostre passioni!